Articoli recenti
- Hai una mente flessibile ma ti sembra di non avere accesso al suo pieno potenziale?
- Ti senti flessibile e adattabile ma questo viene scambiato per una mancanza di personalità?
- Ti capita spesso di sentirti di poco valore o inferiore rispetto agli altri?
- Ti capita spesso di avere la sensazione che nessuno ti ascolti e ti prenda in considerazione?
- Prenota subito il tuo primo incontro gratuito
E’ ora di fare pulizia.
Quante foto hai, salvate sui tuoi dispositivi, che nemmeno ti ricordi di avere?
Occupano, ci potrei scommettere, molto più spazio di libri e contenuti digitali che possono servire alla tua attività o alla tua cultura personale.
Viviamo in un’era in cui tutto è pronto, tutto è subito, tutto è già passato. Ciò è disorientante e può causare stati di leggera ansia e bisogno di controllo. Vogliamo tenere tutto perché abbiamo paura di perderlo di vista.
Così accade anche per le informazioni a cui siamo costantemente sottoposti. Abbiamo a disposizione, grazie alla rete internet, migliaia di contenuti e informazioni su praticamente tutto lo scibile umano.
Molti si stanno interrogando sul ruolo delle nostre menti in un momento storico in cui tutte le informazioni sono immediatamente a disposizione. A cosa servono oggi, alla fine?
Ad essere meglio delle macchine e sapere tutto di tutto?
A prendere 10 lauree e memorizzare ogni singolo bit di informazione?
Oppure è meglio dimenticare tutto, trascurare tutto, tirare lo ‘sciacquone’ mentale di fronte a qualunque informazione, “perché tanto la posso ritrovare in un attimo”?
La risposta non è delle più semplici.
La mia risposta, giusta o sbagliata che sia, nasce dall’osservazione della storia:
Ogni attività umana nasce inizialmente come risposta a un bisogno, per poi trasformarsi gradualmente e sempre di più in attività ludica e artistica.
Ad esempio, l’automobile inizialmente, era riservata ad alcuni e veniva utilizzata solo per il trasporto di merci o persone, grazie a un’efficienza maggiore del cavallo o del carro, e ad una agilità maggiore del treno.
Poi, gradualmente, con il perfezionarsi della tecnica costruttiva, l’attività della guida e della produzione di automobili ha smesso di essere solamente la risposta ad un bisogno e ha cominciato a diventare una attività ludica. Nacquero le corse automobilistiche, si produssero automobili d’arte o di lusso… e nonostante sia, l’auto, ancora un mezzo molto utile agli spostamenti, è diventato anche oggetto di vanto o sportivo.
La mia opinione, dunque, è un futuro dove la mente verrà utilizzata sempre più come uno strumento ludico, od oggetto di vanto o mezzo sportivo.
Avere una grande mente e ricordarsi molte cose, o avere molte lauree e campi di expertise, sarà in futuro un vanto, un vezzo, e mostrerà probabilmente alle persone un simbolo di stato, in primis la ricchezza: per studiare molto serve molto tempo e tranquillità, proprie di chi non è più schiavo del tempo e del lavoro.
E voi cosa ne pensate del futuro della #mente?